Ho deciso di leggere “La bambina senza cuore” di Emanuela Valentini, edito da Speechless Books, per tre motivi:

1) Sfrutta molto la multimedialità ed ha una buona grafica(cosa che apprezzo)

2 Prometteva di essere una storia alla Tim Burton, che io amo profondamente;

3) Piccolo particolare, è scaricabile gratis (Non sono tirchio,ma ogni tanto ci vuole qualcuno che “regali” una storia)

L’atmosfera mi ha fatto rivivere quelle sensazioni e quei suoni e odori che ho provato mentre camminavo con i piedi immersi nel fango della zona sconsacrata del “Highgate Cemetery”( per chi non mi conosce, vuole essere un complimento). Anche l’ambiente descritto mi ricorda molto il sobborgo di Highgate, che io ho sempre trovato molto inquietante (I cordially greet the neighbors of Highgate. You’re cute). Il libro mostra una ricerca di simbologie varie, per esempio,prendiamo il nome della protagonista, Lola,una bambina del 1800. Per quanto questo nome sia più comune oggi che non nell’Inghilterra del 800′, è un nome tutt’altro che banale, infatti, deriva da “Dolores” che significa “Dolori” e anche Di Pietro questa volta dovrebbe ammettere “c’azzecca”. Anche il nome Maud, di un altro personaggio,a me ricorda il termine “Maudit” ossia “maledetto” e visto che l’argomento principale del romanzo ruota intorno alle maledizioni, credo non sia una scelta casuale( spero non mi stia facendo “seg*e mentali). Ci sono anche richiami a storie vere di personaggi storici e trovo molto bello, il fatto che ogni inizio di Capitolo sia introdotto da poesie di grandi Poeti del passato : John Keats (un grande del romanticismo inglese, mi complimento con l’Autrice per la scelta ricercata), Whitman, Byron, Shelley e altri. Ovviamente sono presenti le caratteristiche tipiche del genere gotico, oltre a diversi rimandi a leggende anglosassoni,ma non ci sono né i soliti vampiri, né i soliti licantropi, ultimamente molto abusati da chiunque. Ora, facendo un po’ io il  “bambino senza cuore”, devo dire che per quanto alcuni personaggi e alcune scene potrebbero essere tranquillamente alla Tim Burton, io vi ho rivisto di più un Tiziano Sclavi, infatti, in Tim Burton c’è meno filosofia e psicologia di quella che ho potuto leggere qui, inoltre Burton,ma anche Sclavi ci mettono più ironia e più umorismo nero nelle loro storie. Complessivamente comunque è un buon romanzo per un emergente,una storia che ho divorato in brevissimo tempo  senza annoiarmi e che consiglio di leggere. Mi complimento con la sua Autrice e con Speechless Books. Ora, chi non l’ha ancora letto, non legga la frase seguente, che è uno spoiler . Ho trovato veramente bella,surreale e poetica, la scena in cui  **** culla un **** , quella sì ,che può definirsi una scena alla Burton! ( ho messo gli asterischi ,non perché siano parolacce, ma perché sapevo che dicendo di non leggere avreste letto e non posso permettere che vi pratichiate da soli la maledizione chiamata spoiler, è un piacere che spetta solo a me,ovviamente quando meno ve lo aspettate) 

PIERCARLO RIZZA

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commenti
  1. Anonimo ha detto:

    Vado a scaricarlo anche io, mi hai incuriosito..

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